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La
patologia cardiovascolare rappresenta, insieme
agli incidenti, la principale causa di morte nei
viaggiatori internazionali.
Vi sono poi categorie di viaggiatori, come gli
anziani, che pur partendo senza essere a conoscenza
d'alcun precedente specifico, sono in ogni modo
a rischio di malattie cardiovascolari.
Un soggetto apparentemente sano può essere
esposto ai rischi di traumatologia toracica durante
spostamenti in auto, d'ischemia coronarica durante
viaggi aerei o soggiorni in altitudine, bradicardia
ed aritmie durante eventuali immersioni subacquee.
Può essere esposto inoltre al rischio di
infezione acuta o cronica durante soggiorni in
paesi tropicali. Può subire l'influenza
di climi troppo caldi o troppo freddi.
La prevenzione delle malattie cardiovascolari
da parte del viaggiatore si realizza prevalentemente
attraverso lo stile di vita. Il medico dovrebbe
dunque dare al viaggiatore le seguenti raccomandazioni:
A) Fare una visita cardiologica corredata eventualmente
d'esami strumentali (ecocardiografia, test da
sforzo) prima di partire per valutare correttamente
lo stato di salute e le capacità funzionali
del sistema cardiovascolare.
B) Portare scorte di farmaci sufficienti a coprire
la durata del viaggio. Il viaggiatore potrebbe
trovare difficoltà nell'acquistarne in
farmacie di paesi stranieri.
C) Non esagerare con l'attività fisica
per non sottoporre il cuore ad un lavoro eccessivo,
cui non è abituato, soprattutto nei primi
giorni di vacanza. I ritmi di vita non devono
essere troppo intensi.
D) Verificare che nei luoghi di vacanza prescelti
esistano strutture ospedaliere attrezzate (Pronto
soccorso, Unità di terapia intensiva, Centri
d'impianto e controllo pacemaker ecc.). Annotare
eventualmente indirizzo e numeri telefonici di
tali presidi ed eventualmente di cardiologi del
luogo.
E) Controllare ogni tanto la pressione sanguigna.
Lo stress legato al viaggio aereo, l'altitudine,
condizioni climatiche estreme, sforzi fisici esagerati,
comportamenti alimentari errati o altri fattori
di rischio possono influire però negativamente
nel controllo della malattia ipertensiva e favorire
insorgenza di complicazioni.
F) Il portatore di pacemaker deve munirsi della
carta dei dati relativa al modello usato, adeguatamente
aggiornata ed accertarsi che nella località
di vacanza prescelta esista un Centro di controllo
pacemaker. Egli dovrà prestare attenzione
ai campi
elettromagnetici dei metaldetector, specie nei
paesi in via di sviluppo.
G) Non scegliere località d'elevata altitudine
perché potrebbero provocare una riduzione
del contenuto d'ossigeno del sangue (ipossiemia).
Sono pericolose anche le rapide ascensioni (passaggi
in breve tempo da località di una determinata
altitudine ad altra di livello molto superiore)
con funivie, teleferiche o altri mezzi di trasporto.
H) Chi sceglie località marine deve evitare
esposizioni prolungate e le ore più calde.
Climi tropicali caldo-umidi potrebbero provocare
patologie anche importanti come il "colpo
di calore", caratterizzato dall'incapacità
dell'organismo di disperdere l'eccessivo aumento
della temperatura interna.
I) I viaggiatori in Europa devono portare con
sé la documentazione che consente di usufruire
della stessa assistenza sanitaria di cui godono
i cittadini del paese che si visita. Per paesi
extraeuropei conviene stipulare polizze con compagnie
assicurative che coprano i costi di visite mediche,
d¹eventuali ricoveri ospedalieri e del rimpatrio.
L) Non eccedere, in particolar modo per soggetti
con dislipidemie, con alimenti eccessivamente
ricchi di grassi, soprattutto animali.
E
ovviamente BUON VIAGGIO!
Dottor
Claudio Coarelli
EMAIL:
info.nvc@casadicura.it
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