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Cibo e manifattura, attrattive di spicco del Gran Tour delle Marche

La manifestazione si concluderà quest'anno a Serra de' Conti (AN) festeggiando uno dei prodotti tipici locali, la Cicerchia, un legume povero, autentico scrigno di benessere, buongusto e biodiversità

di Antonio Castello

9SerradeContiDopo 32 tappe, questo meraviglioso viaggio che ha messo in mostra le eccellenze della Regione Marche, almeno per quest'anno, volge al termine. Un percorso lungo sette mesi, da maggio a novembre, per scoprire quanto di buono il territorio possa vantare ed offrire e non solo sotto l'aspetto paesaggistico, storico e culturale, quanto soprattutto, attraverso il cibo e la manifattura, quella sapiente manualità, quando non geniale creatività, che rende la Regione una vera e propria fucina di alto artigianato e di raffinato fashion. Nel corso di questo lungo arco di tempo, si è assistito ad ogni sorta di evento, da quelli dedicati al restauro e all'artigianato artistico, al ricamo, al cappello e alla calzatura, ma anche ad un altro vanto dell'ingegno locale: la fisarmonica.                 

Da sempre, per lo meno dal Settecento, da quando le Marche divennero tappe imprescindibili di artisti, scrittori e letterali, da Goethe a Stendhal, da Casanova a Vanvitelli, la regione sorprende il viaggiatore che si trova a percorrere le verdi colline che collegano la lunga fascia costiera ad un entroterra ricco specialità enogastronomiche che vanno dai celebri vini (su tutti il Verdicchio) ai salumi (ciauscolo), dai “maccheroncini di Campofilone” ai “vincisgrassi”, dalle “olive all'ascolana” al “coniglio porchettato” per finire con il classico “brodetto”.Cicerchia15

L'ultima tappa si terrà nell’entroterra anconetano, al centro di un suggestivo paesaggio che si estende tra i contrafforti della dorsale appenninica e l’azzurra linea del mare Adriatico. Un epilogo altamente scenografico per questa iniziativa, varata da Tipicità ed ANCI Marche per realizzare uno storytelling di questa splendida regione. Nell’ultimo fine settimana di novembre, da venerdì 24 a domenica 26, si tiene la Festa della cicerchia, un tradizionale appuntamento dedicato alla celebrazione di un legume povero, strettamente legato alla cultura alimentare del territorio. Riscoprendo i sapori della memoria, l’evento propone l’esaltazione della biodiversità, unitamente al buongusto ed ai colori e profumi autunnali. Adottando la cicerchia come simbolo promuove, inoltre, i prodotti tipici di qualità, salvaguardando dall’estinzione le realtà produttive minori. A sottolineare questi aspetti saranno presenti gli Agricoltori Custodi delle Marche.                                

Durante la festa sarà possibile visitare la mostra d’arte “Ceramiche”, di Marta Palmieri, e l’interessantissimo Museo delle Arti Monastiche “Le stanze del tempo sospeso”. Esibizioni di bande musicali, giocolieri, artisti di strada, insieme a degustazioni guidate e spettacoli di folklore, completano l’invitante weekend di Serra de’ Conti, fruibile anche attraverso le apposite combinazioni proposte nella piattaforma www.tipicitaexperience.it.

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