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Metti una sera a cena con..... la Comunità Valenciana

24AmbasciataSpagna

di Antonio Castello

“Nel 2017 abbiamo consolidato la nostra leadership in campo internazionale con oltre 82 milioni di arrivi che ci hanno permesso di diventare la seconda destinazione turistica al mondo, dopo la Francia”. E' quanto ha dichiarato il direttore dell'Ente del Turismo Spagnolo a Roma, Jorge Rafael Rubio Navarro, nel corso della presentazione, nella splendida cornice della sede dell'Ambasciata a Palazzo Montorio, delle eccellenze gastronomiche della Regione Valenciana. “Nell'ambito di questa performance, ha proseguito Rubio Navarro, il mercato italiano ha ricoperto un ruolo di grande importanza, Con i suoi 4 milioni di turisti, infatti, l'Italia si è confermata al 4° posto della graduatoria, classificandosi subito dopo Francia, Gran Bretagna e Germania. In questo scenario le attività di promozione della Spagna puntano sempre più sul concetto di “turista cosmpolita”, curioso di scoprire le realtà locali e con una buona capacità di spesa. Le attività enogastronomiche locali, ha concluso il direttore, sono di fondamentale importanza e in linea con il turismo ecosostenibile che questo tipo di turista richiede”. 

L'incontro di Roma, infatti, promosso dall'Agencia Valenciana del Turisme e la Deputaziò de Valencia, in collaborazione con l'Ambasciata di Spagna in Italia, aveva lo scopo di presentare “Il valore Turistico del Territorio Valenciano come destinazione d'eccellenza Gastronomica”. E che la gastronomia della Comunità Valenciana goda di un ottimo prestigio sia a livello nazionale che internazionale, è risaputo.  La cucina spagnola, di per sé, è tra le più apprezzate e conosciute al mondo. Una popolarità confermata dai numerosi riconoscimenti ricevuti, mai visti prima, soprattutto in questo ultimo periodo. Il motivo è facilmente intuibile: i suoi piatti, nati dall’incontro di culture diverse, sono preparati con ingredienti tipici, semplici e genuini. Le zone costiere possono contare su un’incredibile varietà di prodotti ittici (frutti di mare, crostacei, acciughe, tonni…), mentre dalla fertili vallate provengono frutta e verdure abbondanti e di eccellente qualità. Le regioni settentrionali della Spagna, sono considerate regioni casearie in quanto producono una notevole quantità di formaggi, mentre nelle aree montuose troviamo soprattutto allevamenti suini, selvaggina e coltivazioni di legumi. Una grande varietà di prodotti e di piatti che riflettono soprattutto le diversità climatiche e territoriali da un lato e quelle culturali e sociali dall'altro. Sotto questo aspetto, la gastronomia spagnola riflette molto le differenze che si riscontrano in Italia con la conclusione che ogni regione ha i suoi piatti e prodotti tipici.

Fino a non molto tempo fa, parlando di alta gastronomia spagnola, i nomi delle località che venivano in mente erano quasi sempre quelli dalla Catalogna,  Madrid,  o San Sebastian. In realtà non è così, o perlomeno non solo, visto che la storia gastronomica e l’offerta della Spagna sono ben più ampie e diversificate. Ce lo dice in maniera ben chiara una città come Valencia, che, un po’ defilata dal giro dei grandi flussi turistici e tradizionalmente percepita come meta turistica estiva, oppure come località nella quale trascorrere qualche weekend in occasione di grande feste (Las Fallas, Virgen de los Desamparados, Fiera di Luglio, Festa della Croce, Corpus Christi o del Patrono San Vicente Ferrer) offre invece spunti non indifferenti capaci di colpire l’attenzione degli appassionati del food alla ricerca di sensazioni meno estreme, forse, ma di assoluto interesse.    

E' quello che alcuni chef, venuti direttamente dalla Spagna, hanno voluto far gustare, in occasione di una serata straordinaria, attraverso un racconto teatralizzato, ai numerosi ospiti presenti.

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