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OPERE DI GRANDE VALORE RECUPERATE DAI CARABINIERI TPC

24carabinieriTPC

Presso la sede del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale a Roma, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, dott. Corrado LEMBO e il Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Fabrizio PARRULLI, hanno illustrato le fasi salienti di un’articolata attività investigativa che ha consentito il recupero, in Costiera Amalfitana, di 37 opere d’arte, tra cui spiccano per importanza: 5 pale d’altare del XVII-XVIII sec., saccheggiate da due chiese della provincia de L’Aquila chiuse al culto perché dichiarate inagibili a seguito del sisma del 2009,  e 2 tavole, parte del polittico del XVI sec. della Chiesa “San Rocco” di Formia (LT).16procuratCarabinieri

Il Generale Parrulli ha detto che i furti sono in diminuzione. E ha dichiarato che è stato fatto un accordo con la Conferenza Episcopale Italiana per far catalogare le opere nelle varie diocesi. Quanto alla sicurezza partecipata, Parrulli ha sottolineato come i cittadini debbano diventare parte attiva, documentando le proprie opere d'arte e avvertendo i Carabinieri in caso di necessità. Ed ha aggiunto: "Comunque ora bisogna porre una grande attenzione alle falsificazioni, in special modo delle opere d'arte contemporanee".

11GenParrulliIl Procuratore Lembo ha evidenziato come "l'opera d'arte sia un bene di facile commercializzazione, e quindi il furto può essere l'anticamera di una forma di riciclaggio". Quanto al valore delle opere ritrovate, Lembo ha spiegato che "si parla di decine di milioni di euro, ma naturalmente si tratta di un dato fluttuante".

I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Tutela Patrimonio Culturale (TPC), in esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno, che concordava con le risultanze investigative prodotte, hanno sequestrato le 37 opere d'arte di epoca compresa fra il XVI e il XX secolo, ed un dipinto attribuito al Maestro Guido Reni, raffigurante "Cristo che prega nell'orto".9GesuCarabinieri

L'operazione si inquadra nell'ambito delle attività preventive e repressive attuate dal Comando TPC e, in particolare, in quelle info-operative svolte sul mercato clandestino di beni d'arte, che hanno consentito l'acquisizione di elementi su imprenditori che avevano nella loro disponibilità numerosi beni di natura antiquariale di probabile provenienza furtiva.

Il gruppo criminale – abbiamo appreso – effettuava furti di pregevoli opere d'arte che poi andavano ad arricchire l'arredo di alcune ville di lusso della Costiera Amalfitana, accrescendo il loro fascino per i turisti stranieri, che ne beneficiavano nei loro soggiorni di vacanza.

10quadrif.carabinieriIl Generale Parrulli ha spiegato inoltre che "Le attività investigative e diplomatiche riguardanti i beni culturali sottratti durante il secondo conflitto mondiale continuano, nonostante siano trascorsi quasi ottant'anni da quei tragici eventi.8Gesurossocarabinieri

La testa in marmo raffigurante il generale Druso, figlio dell'imperatore Tiberio, del I sec. D. C., è l'ultimo risultato dell'attività del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che continua così a svolgere il suo particolare compito di localizzare a recuperare i beni illecitamente sottratti, nonché di perseguire i reati contro il patrimonio nazionale al fine di restituire ai luoghi di origine quei frammenti di "storia violata" alle comunità diffuse sul territorio nazionale che rappresentano la nostra identità culturale e sociale". 

 

(Servizio e Foto di Claudio Patriarca - Copyright)

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