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Presentate a Roma le “Stagioni Russe”

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 di Antonio Castello

Oltre 60 concerti di musica sinfonica, più di 50 rappresentazioni teatrali, più di 40 balletti e, ancora, mostre, incontri e proiezioni cinematografiche di film, per un complesso di 255 eventi, costituiranno il programma del Festival “Le Stagioni Russe” presentato lo scorso fine settimana a Roma, presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e che durerà per tutto il 2018. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti Olga Golodez, Vice Presidente del Governo della Federazione Russa, Aleksandr Juravskiy, Segretario di Stato, Vice Ministro della Cultura della Federazione Russa, Sergey Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana e la Repubblica di San Marino, Valery Gergiev, Direttore artistico del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, e Michele Dall'Ongaro, Presidente-Sovraintendente dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per il nostro Paese è intervenuta Dorina Bianchi, Sottosegretario di Stato al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo la quale non ha mancato di evidenziare come “l'evento rappresenti l'intenso lavoro che intercorre tra i due Paesi e come abbia fatto particolarmente piacere apprendere che la scelta della Russia sia caduta quest’anno sull'Italia. Siamo felici di ricevere e di fornire il più ampio supporto al Festival e di essere stati scelti per questa nuova edizione del Festival. Tra i tanti appuntamenti, ha concluso la rappresentante del Governo, sono particolarmente felice constatare come uno si tenga in quella Reggia di Caserta, che dal punto di vista turistico rappresenta una risposta del nostro Sud ad una crescente richiesta di cultura”.16RussianOrchestra

Le Stagioni Russe” ha dichiarato nel corso del suo intervento Olga Golodez, Vice Presidente del Governo della Federazione Russa, ci fanno tornare ai tempi di Sergej Diaghilev, che ha dato vita più di cent’anni fa alla tradizione di presentare nel mondo i migliori progetti culturali della Russia. La rinascita di questo progetto porterà ad un cambiamento qualitativo dei legami culturali e umanitari a livello internazionale. Inoltre, speriamo che esso faccia emergere nuove ed importanti opere culturali. Il progetto è indubbiamente innovativo e abbiamo intenzione di proporlo anche in futuro. Il fatto che oggi il festival abbia già una tale richiesta ed una tale attenzione da parte degli spettatori ci soddisfa e ci stimola a pianificare già i prossimi anni. Nel 2019 infatti, il Festival si svolgerà negli Stati Uniti d’America e nel 2020 in Germania”.

Secondo Aleksandr Zhuravsky, l’auspicio è quello di ripetere il successo dello scorso anno in Giappone, dove il Festival si è svolto per la prima volta. “La peculiarità de “Le Stagioni Russe” in Italia sarà la partecipazione attiva di troupe di artisti di vari teatri, tra cui il Bolshoi, Mariinskij, Alexandrinsky, Teatro delle Nazioni, Vakhtangov, Eifmann Ballet Theater di San Pietroburgo e tanti altri. Ad esempio, Andrey Konchalovskiy presenterà agli spettatori italiani la terza parte della sua trilogia chekoviana “Tre sorelle”. Sono convinto che la premiere a Verona dello show sul ghiaccio di Ilya Averbuch “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare rappresenterà un’attrattiva di grande interesse per il pubblico italiano. Durante “Le Stagioni Russe” saranno presentati anche progetti innovativi, così come saranno presentati nuovi ed interessanti talenti che non mancheranno di riscuote il successo che meritano”. 

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