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Presentata a Roma la programmazione di Atout France

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Il 2019 del turismo in Francia con molti riferimenti alla storia italiana

di Antonio Castello

Quanta Italia c'è nella programmazione turistica della Francia per l'anno appena iniziato? Molto direi se si considera che il “fil rouge” delle varie proposte e idee programmate parte dal Rinascimento, il movimento artistico e culturale arrivato in Francia dall'Italia e simbolicamente indicato in un anno, il 1519, considerato di fondamentale importanza per tutta la storia della Francia. In quest'anno infatti non solo viene posata la prima pietra che darà il via alla costruzione del bellissimo Castello di Chambord nella Valle della Loira, ma è anche l'anno in cui morirà, al Clos Lucé di Amboise, Leonardo da Vinci.  A maggio dunque, cadono i 500 anni dell’anniversario della morte di uno degli artisti più famosi e geniale di tutti i tempi e la Valle della Loira, si prepara a celebrare al meglio questo anniversario col progetto “Viva Leonardo Da Vinci! 500 anni di Rinascimento nel Centre-Val de Loire” con centinaia di manifestazioni e eventi di respiro internazionale. Basti pensare che per questo anniversario saranno coinvolti nel corso dell'anno ben 11 Paesi di 3 continenti. Il progetto vuole unire la tecnologia contemporanea e i capolavori dell’epoca, in una unione senza tempo fra scienza e arte, per riportare le nuove generazioni a visitare i Castelli della Loira in un modo più interattivo e digitale, come una specie di accelerazione verso l’arte futura, un po’ come fece lo stesso Leonardo da Vinci grazie al suo genio d’avanguardia. La Valle della Loira stessa, è stata il centro nevralgico del cambiamento grazie anche al regno di Francesco I che amava invitare a corte le menti più eccelse del tempo. Grazie a queste personalità, esperti nelle arti e nelle scienze, intellettuali e umanisti illuminati sia durante il periodo in esame che nelle successive epoche, è stato possibile costruire molti Castelli, oggi meraviglie turistiche mondiale. Leonardo Da Vinci giunse nella Valle della Loira, ad Amboise (che accoglie la sua tomba), nel 1516, per vivere gli ultimi tre anni della sua vita al castello di Clos Lucè dove fondò una scuola e insieme ai suoi allievi si dedicò alla pittura, all’architettura, alla filosofia e alla scenografia, accogliendo altri artisti e influenzando la moda e l’arte del momento. Al Castello di Clos Lucé, realizzò e organizzò grandi feste reali, ed è opinione diffusa che Leonardo, all'atto di trasferirsi, portasse con sé anche la ”Gioconda”, successivamente acquistata da Francesco I. La lunga storia di questo quadro ci dice che un secolo dopo fu ritrovato tra le opere delle collezioni reali francesi e più tardi il Re Luigi XIV fece trasferire il dipinto a Versailles, ma dopo la rivoluzione francese venne spostato al Louvre. Napoleone Bonaparte lo fece mettere nella sua camera da letto, ma nel 1804 tornò al Louvre dove è rimasto definitivamente e dove ancora oggi lo ritroviamo. 

16allaFranciaPer ricordare questo straordinario momento, dal 2 maggio al 31 agosto 2019, al castello di Amboise sarà ospitata una installazione dal titolo “1519, Morte di Leonardo da Vinci: la costruzione di un mito”. E sempre per celebrare questo anniversario, in programma c'è anche l'apertura di un nuovo museo dedicato a Leonardo pittore e architetto e una grande mostra “Leonardo da Vinci, i suoi allievi, l’Ultima Cena e Francesco I“ (dal 1° giugno al 2 settembre) che vedrà esposto anche l’Arazzo dell’Ultima Cena commissionato da Francesco I e ora conservato nei Musei Vaticani. In luglio e agosto, serate notturne al Clos Lucé, con scoperte della gastronomia rinascimentale, musica, pittura, mentre il 29 settembre sarà organizzato il Festival Europeo di musica rinascimentale.

Ma il 1519 segna anche la nascita a Firenze di Caterina de' Medici, la nipote di Lorenzo il Magnifico, che diventerà una delle più potenti regine di Francia. Caterina visse molto del suo tempo in Francia presso il Castello reale di Blois che, nel Rinascimento, rappresentava la principale residenza dei re di Francia, il centro politico, economico e culturale del Paese la cui influenza era in quel tempo semplicemente straordinaria. Anche qui, per celebrare in qualche modo la Grande Regina, si terranno eventi e manifestazioni tra cui una mostra "Enfants de la Renaissance/ Bambini del Rinascimento" (dal 25/5 all'1/9/2019), un’immagine completa di come vivevano i bambini cinque secoli fa, dal momento che fu proprio in questo castello che crebbero e vennero educati anche i figli di Caterina.

Ma non saranno soltanto questi due avvenimenti a polarizzare l'attenzione dei turisti che nel corso dell'anno vorranno visitare la Francia.  Atout France ha individuato 19 “buone ragioni”, presentate a Roma nel corso del primo Mediatour dell'anno, e fra queste c’è anche un altro importante anniversario che ci riguarda da vicino: i 250 anni della nascita di Napoleone che avvenne il 15 agosto del 1769 ad Ajaccio, in una casa situata in rue Saint Charles, nel cuore della città vecchia, oggi Museo. Grandi festeggiamenti sono previsti a ridosso della data. Ci riguarda da vicino perché (questo lo dico solo per gli amanti della storia) l'isola, soltanto un anno prima della nascita di Napoleone, era ancora italiana: fu infatti nel 1768, con il Trattato di Versailles, che la Repubblica di Genova fu costretta a cedere l'isola ai Francesi. Una visita in Corsica rappresenterebbe anche l'occasione per andare alla scoperta di tutto quanto possa offrire La Strada dei Sensi”, un itinerario perfetto per scoprire l'anima più autentica dell'isola fra laboratori artigianali, visite culturali e naturalistiche incredibili e, soprattutto, la buona cucina.