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VisiTuscia. Dopo l’apertura, appuntamento ad ottobre

“Pensiamo di coinvolgere oltre 500 mila utenti”, dichiara il Patron Vincenzo Peparello

di Antonio Castello

Conclusa la prima parte, dedicata alla presentazione della località, VisiTuscia, la Borsa del Turismo e dell’Agro-alimentare dell’Etruria Meridionale, dà appuntamento ad ottobre, quando dal 18 al 20, saranno gli operatori della domanda e dell’offerta a caratterizzare la manifestazione che oggi si pone come la più efficiente per promuovere quella estesa parte di territorio (abbraccia anche parte dell’Umbria e della Toscana meridionale) posta a nord della provincia di Roma.

E’ già da qualche anno che, oltre al momento della pura commercializzazione, VisiTuscia offre momenti di conoscenza del territorio, per presentare alla vasta clientela italiana e soprattutto estera, alcune chicche di assoluto valore culturale ed enogastronomico. 10Peparellonew

Organizzata come sempre, con passione e competenza dal suo Patron, Vincenzo Peparello, Presidente, tra l’altro, della Confesercenti di Viterbo e del CAT – Sviluppo Imprese di Viterbo, questa prima parte si è sviluppata lungo l’itinerario della Via Francigena, facendo conoscere agli ospiti intervenuti, luoghi, persone e situazioni che contribuiscono in maniera esponenziale a far innamorare il visitatore. Quest’anno in particolare, la manifestazione è stata aperta da una atipica conferenza stampa nel corso della quale, oltre a presentare i contenuti di VisiTuscia, in continuità con quanto fatto finora con l’inedita formula di “VisiTuscia in Tour” che, iniziata nel 2015 con l’Expo, è poi proseguita negli anni successivi con l'Anno dei Cammini (2016), l'Anno dei Borghi (2017) e l'Anno del Cibo (2018), sono stati presentati i dati del Turismo Lento o “Turismo slow” ovvero quel turismo che “promuove la qualità e l'esperienza contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo”. Il 2019 è stato infatti dedicato a questa particolare forma di turismo e il fatto non poteva sfuggire agli organizzatori considerato che le potenzialità del territorio sono particolarmente e perfettamente in linea con queste tematiche come hanno dimostrato i dati raccolti da Vittorio Ferla nell’indagine intitolata  ‘Il Gusto lento della vita’, svolta da SWG CST e GNAM GLAM, presentata nello Spazio Attivo di Viterbo insieme a Lino Busà, coordinatore nazionale di FIPAC, la federazione dei pensionati di Confesercenti che la ricerca ha commissionato.

13duevisittusciaAd accogliere i giornalisti, nella conferenza di apertura moderata dal giornalista Antonio Castello, il consigliere regionale del Lazio Enrico Panunzi che ha esortato le amministrazioni “perché si muovano nella direzione indicata da Visit Tuscia”, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena e l’assessore all’Agricoltura e Finanziamenti Comunitari Ludovica Salcini.

Il tour è poi proseguito con le visite a San Martino al Cimino dove gli ospiti hanno potuto conoscere la storia dell’Abbazia raccontata da Colombo Bastianelli, il bibliotecario che del sito conosce tutto e più di tutto, Bagnaia con la bellissima Villa Lante, raccontata da Simona Sterpa, Proceno, una delle dimore storiche più raffinate d’Italia, accolti da donna Bisoni Cecchini, per finire a Bolsena e al suo lago, descritta da Mariapace Guidotti, non prima di una sosta presso la torre Julia de Jacopo di Acquapendente.

“Il pezzo forte della manifestazione, giunta ormai all'undicesima edizione, sarà però il workshop dedicato alla domanda e all'offerta, che quest'anno riguarderà sempre il turismo lento e quindi più vicino alla fascia di popolazione degli over 65. Interverranno una quarantina di tour operator, agenti di viaggio e responsabili di settore provenienti da tutta Italia, ma anche dall’estero. Nel frattempo verranno predisposti pacchetti di viaggio che includeranno offerte maggiormente rivolti alla valorizzazione del prodotto ambientale, quali borghi, siti archeologici e centri enogastronomici (cantine, frantoi, etc.) senza tralasciare strutture termali e il termalismo diffuso. La ricettività sarà presente sia con quella tradizionale alberghiera, sia con quella extralberghiera, da dimore particolari come palazzi storici e castelli, b&b e agriturismi. Pensiamo di coinvolgere, proprio partendo dagli over 65, circa 500 mila utenti. A tale scopo, i pacchetti, oltre che nel corso del workshop, verranno veicolati e spediti a circa 7500 agenzie di viaggio”.

Nelle foto dall’alto: Vincenzo Peparello, responsabile Visituscia; Enrico Panunzi e Antonio Castello.