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Bordeaux. Una città e tante stelle

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Nel segno del vino - Presentata a Roma l'offerta della Città e della Regione

di Antonio Castello

Con 60 denominazioni di origine controllata (DOC), 110 mila ettari coltivati e 7.000 aziende vitivinicole, Bordeaux, capitale dell'Aquitania francese, è di sicuro una delle capitali dell'enoturismo mondiale. Ma questo lo sanno tutti. Poco conosciuti sono invece molti altri aspetti che fanno di questa città una meta turistica poco conosciuta, ma di grande interesse paesaggistico e culturale. Per presentare la Regione e il suo capoluogo sono venute a Roma Catherine Lamazerolles, Press Marketing del Comitato Regionale, e Gwenaelle Towse, Press & Public Relations dell'Ufficio del Turismo di Bordeaux le quali, nel corso di un incontro organizzato da Atout France Italia, hanno accennato alla prossima apertura della Città delle Civilizzazioni, luogo unico di scoperte e di esperienze che celebrerà il vino in tutti i suoi aspetti, in una scenografia spettacolare, consacrerà Bordeaux capitale culturale del vino. Collocata accanto al nuovissimo ponte mobile Chaban-Delmas, vedrà la luce il prossimo anno. Nel frattempo, però, Bordeaux non si ferma. Dopo l'apertura del ponte, infatti, si è messo mano alle sponde della Garonna con la costruzione di nuovi quartieri nati nel verde. Un aspetto questo cui la città ci tiene moltissimo. Con il 12% del suo territorio occupato dall'acqua e il 10% dagli spazi verde, Bordeaux si colloca in questa speciale classifica in una delle prime posizioni fra le città di Francia. Un palmares dovuto al suo cuore di città pedonale grazie al tram e alle 1.700 bici self-service che si trovano nelle 160 stazioni allestite allo scopo. Con 163 km. di piste ciclabili e sette percorsi che vanno dai 6,5 ai 33 hm, la città si pone fra le più accoglienti e meglio predisposte al cicloturismo.donnaFrancia14

In attesa del 2016, quando la città si doterà, come abbiamo detto, del nuovo quartiere dedicato al vino, per il 2015 Bordeaux, è stata designata come “European Best Destination” collocandosi davanti ad altre 20 città europee tra cui Roma, Londra, Lisbona, Barcellona e via dicendo. Senza dire che già dal 2007 la città è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.

Se la città è bandita alle auto, nel senso che va visitata in tram o in bici, si consiglia anche una breve escursione sul fiume con il “Batcub” il cui biglietto è uguale a quello del tram. Questa piccola imbarcazione fluviale, adibita al trasporto degli abitanti da una sponda all'altra, può rappresentare un'occasione davvero unica per ammirare la città da un luogo insolito: il fiume. E sempre a proposito di acque, c'è da dire anche che Bordeaux, oltre ad essere una meta ambita per tutti gli amanti della navigazione fluviale che possono andare alla scoperta dell'estuario della Gironda e della Dordogna, recentemente si è segnalata anche per esser una meta ambita dai crocieristi, tanto da richiamare l'attenzione di numerose compagnie di navigazione internazionali (Seven Seas, Costa, ecc).

Insomma i motivi per visitare Bordeaux e l'Aquitania, davvero non mancano. Soprattutto se a quelle citate aggiungiamo anche che recentemente è arrivato in città un “certo” Joel Robuchon, lo chef più stellato al mondo (26 stelle) a La Grande Maison, il nuovo locale di charme dell'Institut Bernard Magrez: due sale da 45 coperti e una carta dei vini con “soli” 259 Grands Crus Classés. E se questo è poco...

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