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Chiude ad Ancona “Tipicità in Blu”, il festival dedicato alla Blu Economy

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di Antonio Castello

“Tipicità in blu” chiude i battenti di questa 6^ edizione con l’ennesimo, conclamato successo. Ancora una volta, la manifestazione promossa dal Comune di Ancona in collaborazione con la Camera di Commercio e ben  cinquantadue entità pubbliche e private, ha saputo coniugare problematiche importanti per l’economia della città, come la cantieristica e la navigazione ed altre più amene come l’assaggio dei prodotti tipici locali legati al mare e l’evento “Conero nel calice” dedicato ai vini locali con centinaia di degustazioni da parte dei wine lovers che si sono gettati in una full immersion sostenuta da ben sedici cantine del territorio. Ma gli eventi sono stati oltre 50, tutti indirizzati verso la blu economy e tutti frequentatissimi, tra nautica, pesca, cultura del mare, turismo ed enogastronomia, che per quattro giorni hanno messo la città al centro dell’attenzione non soltanto degli anconetani, ma di numerosi media che hanno proiettato la sua immagine oltre i confini regionali. Contenti gli organizzatori, Angelo Serri e Alberto Monachesi, ma ancor più soddisfatti gli amministratori, sempre più convinti che il futuro della città risieda in questo settore, come ha dichiarato l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Paolo Marasca, quando ha dichiarato che nel Piano Strategico 2025, ogni iniziativa guarda al mare e al suo sviluppo. “I segnali, ha dichiarato, ci sono tutti a cominciare dallo stabilimento della Fincantieri che, viste le commesse, dovrebbe presto raddoppiare la manodopera creando altri 700/800 posti di lavoro per dar vita ad un polo d’avanguardia nella costruzione di piccole ma lussuose imbarcazioni da diporto. Una attenzione particolare è rivolta anche al traffico crocieristico con l’allungamento del molo al largo del porto per favorire l’attracco delle grandi navi”. Un grande fermento insomma che vede l’Amministrazione comunale impegnata su molti fronti con una serie di iniziative mirate alla salvaguardia, quando non anche allo sviluppo, di ogni attività che ha nel porto e nel mare i principali attrattori. Dello stesso parere il Vicesindaco, Pierpaolo Sediari, secondo cui “con questa edizione, Tipicità in Blu ha consolidato il grande lavoro sviluppato in questi anni per creare un contenitore del mare che riannodasse le fila dei tanti mondi che intorno ad esso gravitano ed operano. E’ un passaggio culturale importante, ha detto, che ci ha fatto uscire dalla logica di iniziative costose e troppo spesso sterili, per concentrarci su un laboratorio in grado di fornire risposte alle nuove esigenze dell’economia legata al mare”. 

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L’aspetto più evidente dell’interesse che la manifestazione ha riscosso, si è notato nel movimento dei visitatori che malgrado il tempo inclemente ha invaso i luoghi della manifestazione a cominciare dal Blu Village, allestito al Mercato ittico all’ingrosso del Mandracchio, presso il quale, in compagnia dei pescatori, si sono potute degustare alcune prelibatezze di mare: fritto dell’Adriatico con verdurine, polenta al ragù di mare, vincisgrassi del pescatore, panino “mare nostrum”, a base di tonno appena scottato alla piastra con verdure e cipolla all’agro, pesce azzurro a scottadito, insalata di legumi e frutti di mare ed altre specialità. Quest’anno la vera novità è stata la “polenta alla spina” erogata con un macchinario innovativo che consente di mantenerla sempre fluida e ben calda. A Marina Dorica, il grande porto turistico della città (1350 posti in acqua ed altri 300 circa a terra), dove si è svolto un contest di pittura su vela “Ancona e l’Ambiente”, per studenti; una performance di musica con strumenti di plastica riciclata, a ricordare che il rapporto tra uomo e mare è bello se in equilibrio; la visita alla Goletta Verde di Legambiente attraccata al molo e la “Sailing Chef”, una spettacolare regata “gourmand” che ha visto gli equipaggi di alcune imbarcazioni, tutte diverse per grandezza ed importanza, sfidarsi in una doppia sfida: velica e di cucina. Un evento organizzato grazie alla collaborazione di Marina Dorica, di Skalo e di Coldiretti che hanno fornito gli ingredienti. Alla partenza infatti è stato consegnato ad ogni equipaggio un pacco, uguale per tutti, contenente ortaggi della Coldiretti delle Marche e prodotti ittici dello stabilimento anconitano Skalo. Ognuno avrebbe dovuto preparare a bordo e in navigazione un primo e un secondo da presentare, una volta sbarcati, al giudizio di una apposita giuria, in abbinamento a un vino Doc o Docg. Quest’anno però, a causa delle non buone condizioni del mare, la sfida è stata ridotta alla preparazione di un solo piatto a scelta dei concorrenti, ma non per questo è risultata meno avvincente. La vittoria è stata assegnata sommando il punteggio della regata al punteggio della classifica della cucina.

Al termine della regata la giuria culinaria ha premiato come miglior piatto al 1° posto l’equipaggio di Iside con i “paccheri ripieni di ricotta e pesce con gratinatura al finocchietto su fave e salsa alle cozze” che ha stracciato i concorrenti nonostante la penalità di 10 punti dovuta al ritardo della presentazione. Al 2° posto l’imbarcazione Svanitosa con “seppioline gratinate con finocchietto e vellutata allo zafferano” e al 3° posto Skiron con “paccheri ripieni di seppie con vellutata di fave e sorpresa di cozza”. Sono stati inoltre premiati, come miglior risultato combinato tra tempi di regata e piatto realizzato, gli equipaggi di Marlic dell’armatore Perla del Conero, Ringhio e Hakuna Matata. Il premio “Small Kitchen” è andato invece all’equipaggio di Skiron per aver preso parte alla gara pur avendo una cucina ridotta, date le dimensioni dell’imbarcazione. 

 Numerosi anche gli eventi svoltesi presso la Mole Vanvitelliana, pregevole monumento a forma pentagonale situata su un’isola artificiale all'interno del porto, perfetto punto d’incontro tra mare e terra, dove si è svolta la seconda edizione di “Il Conero nel Calice”, che ha messo in evidenza le potenzialità vinicole del territorio con sedici produttori che hanno fatto la felicità di molti avventori per un festival (del vino ovviamente) suggestivo e inconfondibile. La Mole Vanvitelliana, è stata anche la sede di un incontro con Roberto Giacobbo, il noto documentarista televisivo che ha portato a Tipicità in Blu, il tema de “I mondi sommersi”, una lezione sui segreti del mare interpretata con l’ausilio di immagini a grande impatto emozionale. Senza dire di una mostra di Robert Capa, "Retrospective", costituita da 100 foto storiche che hanno dato la possibilità di seguire, attraverso i ritratti dei grandi, il filo rosso della storia contemporanea che rimbalza dall'Europa durante e dopo la seconda guerra mondiale, fino agli imponenti fenomeni della decolonizzazione che hanno rivoluzionato la carta geopolitica dell'est asiatico.

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