Skip to main content

A Natale regalati l'Umbria

Tutta la magiacstampaUmbria8

del Natale

nella nuova campagna

di promozione

turistica

della Regione

 

 di Antonio Castello

La conoscono come il “cuore verde d'Italia” ma non tutti sanno che l'Umbria è anche la Regione con la più alta spiritualità. Non a caso è la terra di San Francesco e Santa Chiara, di San Benedetto e Santa Rita, di San Valentino e San Jacopone. Date queste premesse, non meravigli, dunque, se gli amministratori hanno deciso, per accrescere la notorietà della destinazione, una campagna promozionale il cui claim recita: “A Natale regalati l'Umbria”. Una campagna di promozione turistica già in atto sul web, in radio e sugli openbus di Roma, Milano, Napoli e Bologna che sono le città da cui provengono i maggiori flussi turistici.         

cstampaUmbria16“L’Umbria, ha dichiarato l'Assessore al Turismo, Fabio Paparelli (nelle foto), nonostante il periodo particolarmente difficile dovuto agli attentati di Parigi continua nella sua attività di promozione turistica, come terra ricca di appuntamenti che spaziano dalla tradizione religiosa, all'arte, alla cultura, all’enogastronomia. Natale è alle porte e noi siamo pronti ad accogliere i visitatori che sono alla ricerca di emozioni, in un contesto e luoghi straordinari. Quest’anno poi lo sarà ancora di più con il Giubileo alle porte e noi contiamo che, subito dopo Roma, la nostra Regione possa essere la meta prediletta per tutti i pellegrini e per quanti vorranno vivere un momento di vera spiritualità”. Presepi, viventi e tradizionali, alcuni dei quali davvero insoliti, manifestazioni ricche di folklore, mille bancarelle e tante luci sono l’anima di un Natale da vivere e da amare, quello che l’Umbria regala a tutti coloro che cercano un luogo magico, ricco di fascino e spiritualità. Gli avvenimenti in programma sono davvero tanti che elencarli tutti diventa finanche difficile Ci limitiamo a citare i più importanti iniziando dall'apertura della Porta Santa della Cattedrale di San Lorenzo a Perugia il 13 dicembre, per continuare con “La Natività ad Orvieto” (dall’ 8/12 al 10/01) che si concretizza in un circuito di circa 22 presepi tra artistici, artigianali e tradizionali allestiti in cavità, cantine e chiese del centro storico. Sempre qui, si terrà il “27mo Presepe del Pozzo”, un presepio sotterraneo con personaggi animati a grandezza naturale allestito all’interno della suggestiva grande grotta di origine etrusca del Pozzo delle Cava. Città di Castello ospita la “XVI Mostra Internazionale di Arte Presepiale” nell'ambito della quale 200 espositori di diverse parti d’Italia danno vita ad una delle più importanti iniziative di questo genere a livello nazionale.  Gubbio, nello storico quartiere di San Martino, ospita un presepe a grandezza naturale che si snoda tra i vicoli della cittadina medievale. Ad Amelia, nella cattedrale è allestito un presepe permanente realizzato dall’artista locale Carlo Chiappafreddo mentre al Convento SS. Annunziata, visitabile tutto l’anno. è quello dello spagnolo Juan Maria Oliva. A Città della Pieve, nei sotterranei del Palazzo della Corgna, si tiene il presepe monumentale, una tradizione che si tramanda da oltre trent’anni. A Massa Martana il Natale avrà il singolare presepe di ghiaccio, quest’anno dedicato alla Beata Madre Speranza. Un presepe unico in Italia, con statue a grandezza naturale, scolpite su grandi blocchi di ghiaccio che brillano come se fossero di cristallo. Ad Assisi, fulcro nevralgico della cristianità, luogo natio dell’inventore del presepio, San Francesco, i presepi saranno in ogni dove, nel centro cittadino come in periferia. Assolutamente da non perdere è la mostra “Tutti i presepi del Mondo” alla Porziuncola di Santa Maria degli Angeli di Assisi. Altra meraviglia è il “Presepe monumentale” allestito nel prato della Basilica di San Francesco ad Assisi con personaggi in terracotta a grandezza naturale.                          

Oltre ai presepi, fanno parte del Natale le luci che diventano protagoniste di molti eventi come quello di Gubbio dove, dal 7 dicembre, sulle pendici del monte Ingino torna il più grande albero di Natale del mondo. Oltre 300 sorgenti luminose collegate da 8.500 mt di cavi elettrici danno vita ad un effetto cromatico unico. Alle luci artificiali si alternano quelle naturali come quelle prodotte dai fuochi che caratterizzano ifocaracci” o “Fuochi della Venuta”, nella Valnerina,  per celebrare la Traslazione della Santa Casa della Vergine di Nazareth nel 1294, quando i musulmani occuparono la città e gli angeli, secondo la tradizione locale, rimossero dal suolo la costruzione e la trasferirono in volo fino a Recanati. Da allora i fuochi sono accesi ogni anno per rischiarare le tenebre ed illuminare il cammino degli angeli. Particolarmente suggestivo è anche il Focone che viene accesso nella piazza medievale di Monteleone  il 9 dicembre. Grandi falò illuminano infine Norcia con la “Festa delle Campane”, uno degli appuntamenti di punta del nursino. A mezzanotte tutte le campane della città si muovono ad annunciare il passaggio della Santa casa della Madonna di Loreto. Chiaramente non ci sarà soltanto la religione, ma anche cultura, natura, paesaggio. Orvieto, ad esempio, è pronta ad ospitare coloro che vorranno scoprire, oltre ai suoi presepi, i suoi pregiati vini o ascoltare la raffinata musica all’interno di spazi davvero suggestivi in occasione di “Umbria jazz winter”.

L’obiettivo di “A Natale regalati l’Umbria”, ha dichiarato la Dirigente del Servizio Turismo, Antonella Tiranti (nella foto in alto a sinistra), è mirato al mercato italiano e per la prima volta abbiamo voluto impiegare mezzi dinamici, gli openbus delle città da cui provengono prevalentemente i turisti che visitano l’Umbria, ma anche ai mercati esteri dove abbiamo attivato delle “antenne” per un monitoraggio dei flussi turistici, grazie ad agenzie specializzate in Olanda, Belgio e Germania”.