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Bando europeo Smart Rural 21: il GAL Terra d’Arneo candida Villaggio Boncore

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Individuare in tutta Europa dodici potenziali Smart Village, Comuni che puntano su innovazione e partecipazione locale per realizzare strategie e approcci smart che possano essere di esempio ad altre realtà italiane ed europee. Questo lo scopo della Call Smart Rural, lanciata nell’ambito del progetto finanziato dalla Commissione Europea (DG Agri) di durata complessiva di due anni e mezzo e a cui il GAL Terra d’Arneo, in collaborazione con il Comune di Nardò, ha partecipato candidando Villaggio Boncore. 

17 i villaggi che verranno selezionati in tutta Europa per ricevere assistenza e supporto tecnico attraverso il progetto, di cui 5 già individuati in Irlanda, Finlandia, Francia, Repubblica Ceca e Grecia. I comuni selezionati riceveranno supporto da parte di esperti nazionali ed europei sullo sviluppo e l’implementazione di strategie locali innovative, visiteranno altre realtà europee di simili dimensioni e parteciperanno ad iniziative europee di formazione, come la Smart Village Academy, e ad eventi europei in cui poter promuovere le proprie azioni innovative e confrontarsi con istituzioni europee ed altri network urbani.

Abbiamo individuato, d’intesa con il Comune di Nardò, Villaggio Boncore perché rappresenta le peculiarità storiche, culturali, naturalistiche ed ambientali della Terra d’Arneo – spiega Cosimo Durante, Presidente del GAL Terra d’Arneo. Un luogo dove la cultura immateriale è tutt’oggi presente perché proprio lì è stata scritta una delle pagine più importanti della nostra storia fatta da tradizioni orali che raccontano di lotte contadine, di ricatto, del forte legame tra l’uomo e la terra. Oggi siamo di fronte ad una realtà con enormi potenzialità, vicinissima al mare, immersa in una natura incontaminata e che si distingue per la presenza di aziende agricole di qualità, in particolare nel comparto della zootecnia, oltre che strutture agrituristiche di alto livello. Sono queste le basi da cui partire per immaginare un rinnovamento territoriale nel segno dell’innovazione”.

L’obiettivo è dunque lavorare per la rigenerazione di un luogo simbolo della Terra d’Arneo, far fronte al fenomeno dello spopolamento rendendo l’area più accessibile dal punto di vista infrastrutturale e tecnologico e quindi attrattiva anche per le nuove generazioni. Agricoltura e turismo restano gli asset fondamentali per ripensare il territorio in chiave smart, garantendo un miglioramento della qualità della vita per gli abitanti ed un’esperienza slow e autentica ai visitatori. 

Attraverso lo Smart Rural l’intera area potrà entrare a far parte di una rete internazionale e nazionale capace di coinvolgere i cittadini con processi partecipati al fine di ridisegnare insieme lo sviluppo sostenibile in modo consapevole. Si tratta anche di riconsiderare i rapporti generazionali cercando di ricucire lo strappo fra le vecchie e le nuove, con tutte le loro esigenze. Insomma, un’opportunità per sperimentare ed innovare essendo connessi con realtà nazionali e internazionali.