Skip to main content

ISRAELE AL TTG TRAVEL EXPERIENCE CON 11 PARTNER LOCALI

Citiesbreak e Negev al centro della promozione del Paese, che conferma il trend positivo degli arrivi

Per il 31° anno consecutivo, l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo rinnova la sua partecipazione al TTG Travel Experience. Presso lo stand di Israele, PAD C1, 70-71, saranno presenti 11 partner dell’industria turistica israeliana, che comprendono gli operatori incoming Amiel Tours, Atlantis Travel & Tourism, Isram Israel, Jerusalem T&T, Nazarene Tours, Ofakim Travel & Congresses, Reshet Tours incoming tourism ltd, Secret Gardens Tours & Travel; l’hotel American Colony; la compagnia aerea EL AL Linee aeree israelianee e la società di rappresentanza turistica di Gerusalemme, Jerusalem Development Authority (JDA);

In osservanza della festività ebraica di Yom Kippur, il giorno più sacro e santo dell'ebraismo, che quest’anno cade il 9 ottobre, primo giorno della fiera, lo stand di Israele sarà aperto esclusivamente nelle giornate del 10 e 11 ottobre.

“TTG Travel Experience rappresenta ormai un appuntamento fisso nel nostro calendario annuale e siamo felici di essere presenti anche a questa edizione con una così numerosa delegazione di partner locali, un segno tangibile dell’importanza del mercato italiano per il turismo di Israele. Crediamo fortemente nel valore dell’incontro e dello scambio di conoscenze e buone pratiche, per offrire un prodotto sempre più vicino alle esigenze del turista di oggi, alla ricerca di esperienze personalizzate da vivere e condividere. Per questo motivo è per noi essenziale creare occasioni di incontro e relazione tra i professionisti del turismo israeliani e italiani”, afferma Avital Kotzer Adari, Direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

Gli arrivi turistici italiani in Israele continuano a crescere. Gli ultimi dati rilasciati dal Ministero del Turismo, relativi al periodo gennaio-settembre 2019, confermano il trend positivo dello scorso anno: 135.200 turisti italiani (+36% rispetto allo stesso periodo del 2018 e +85% rispetto al 2017) e nel solo mese di settembre 14.800 arrivi dall’Italia con una crescita del +83% rispetto al 2018 e del +97% rispetto al 2017. Con questi risultati, l’Italia rappresenta il 6° mercato internazionale per numero di arrivi e il 4° in Europa dopo Francia, Germania e UK.

La crescita del mercato italiano rispecchia il trend globale del turismo in Israele, che nel complesso ha accolto tra gennaio e settembre 3.297.000 turisti, segnando una crescita del +13% rispetto all’anno precedente. Solo nel mese di settembre, sono stati registrati 405.000 arrivi (+44% rispetto al settembre 2018). Nel 2019 il turismo ha contribuito con $4.728 miliardi all’economia del Paese.

Risultati resi possibili anche grazie alle numerose attività promosse dall’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia, rivolte al consumatore, alla stampa e al trade. Alquanto intensificata è risultata la collaborazione con gli operatori del settore, essendo l'ente durante il 2019 entrato in contatto con numerosi agenti di viaggio e network agenziali durante seminari ed eventi di formazione che si sono svolti in diverse città italiane, come Milano, Brescia, Torino, Treviso e Catania. Per la prima volta in Italia, è stato organizzato un evento dedicato agli operatori MICE, per presentare le numerose opportunità offerte da Israele per l’organizzazione di convegni, congressi, eventi e team building, grazie alle strutture all’avanguardia, alla vicinanza tra città e siti di interesse naturalistico e ai numerosi collegamenti diretti.

Due le tematiche principali su cui si focalizza la promozione in Italia diretta al segmento leisure.
Two Sunny Cities, One Break
è la campagna di successo del Ministero del Turismo che invita i viaggiatori a scoprire le due città di Tel Aviv e Gerusalemme, baciate dal sole tutto l’anno, in un unico citiesbreak. Le due città, raggiungibili con  84 voli diretti settimanali dall’Italia, si trovano a poca distanza l’una dall’altra e rappresentano un connubio perfetto per un viaggio che abbina storia e modernità, divertimento e spiritualità, nightlife e attività per la famiglia. Un nuovo collegamento aereo diretto da Bologna realizzato da Ryanair sarà attivo dalla fine del mese di ottobre.

Sempre più centrale, poi, la promozione del deserto del Negev, proposto in abbinamento alla città di Eilat, affacciata sul Mar Rosso. Una destinazione ancora più accessibile grazie anche all’inaugurazione, nel gennaio 2019, dell’Aeroporto Internazionale Eilat-Ramon, situato a soli 18km dalla città e vicino al Timna Park Nature Reserve, una delle attrazioni più affascinanti e visitate del deserto. L’aeroporto avrà un notevole impatto sul turismo locale e internazionale verso Israele, con una previsione di 2,25 milioni di passeggeri in transito all’anno, con una capacità di crescita stimata fino a 4,25 milioni.

Segno tangibile della crescita del turismo sono poi i 13 nuovi grandi hotel che sono stati recentemente aperti in Israele, con altri 50 in arrivo, che creeranno altre 10.000 camere d'albergo in tutta Israele in un prossimo futuro.

Israele si conferma una delle destinazioni mondiali per il turismo LGBTQ+ e quest’anno è stata premiata per la prima volta in Italia come destinazione internazionale dell’anno al QPrize 2019, grazie ad un sondaggio online svolto da AITGL (Associazione Italiana Turismo Gay e Lesbian) per il turista italiano outgoing. Tel Aviv ha ottenuto per 3 anni di fila il riconoscimento di città capitale mondiale della cultura LGBTQ+ proprio grazie alla varietà di offerta rivolta al target e che trova qui piena soddisfazione sia in termini di ricettività che di opportunità di svago e di cultura.

Anche il turismo religioso, e nello specifico il pellegrinaggio, ha saputo in questi anni rinnovarsi, soprattutto nella varietà dell'offerta, abbinando la visita ai luoghi di fede con la scoperta delle eccellenze del territorio, attraverso l'archeologia, classica o biblica, e la straordinaria attenzione all'ambiente, al pellegrinaggio verde e al turismo slow, nel tentativo di attuare quanto inserito anche nella enciclica di Papa Francesco "Laudato sii", di francescana memoria, nell'anno che celebra gli 800 anni di Francesco in Terra Santa.