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LA TURCHIA ALLA BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM

- APPUNTAMENTO A PAESTUM (Salerno), 27-30 ottobre 2016 - Parco Archeologico, a lato del Tempio di Cerere - 

L'Ufficio Cultura e Informazioni dell'Ambasciata di Turchia parteciperà alla XIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico in programma a Paestum (Salerno) da giovedì 27 a domenica 30 ottobre 2016.

bmtTurchia15Sarà una nuova importante occasione per presentare al pubblico lo straordinario patrimonio  archeologico della Penisola Anatolica, culla di una moltitudine di civiltà e di organizzazioni statali durante tutto il corso della storia dell'umanità. Questa storia millenaria è uno dei tratti distintivi che accomunano la Turchia all’Italia e permette ai turisti italiani di sentirsi “a casa” quando visitano il nostro Paese. Dopo le popolazioni mesopotamiche, prosperarono qui i regni ittita e urarteo; nell’Anatolia occidentale predominarono le civiltà ionia e romana. L’intera penisola è diventata un crocevia per i popoli, le culture e le religioni. Popoli di origini diverse giunsero qui a ondate e si mescolarono con le popolazioni già stanziate, creando ogni volta una nuova sintesi. Tra il 2.000 a.C. e il 1.500 d.C. questa regione fu al centro della civiltà mondiale. L’interpretazione dello scenario mondiale odierno si basa sulla nostra comprensione di quanto è accaduto in questa regione, testimoniato oggi dalle rovine e dai monumenti che adornano il paesaggio.

Un patrimonio eccezionale, dunque, riconosciuto a livello mondiale anche dall’UNESCO tanto che la Turchia, che ha ratificato la Convenzione internazionale il 23 maggio 1982, ha attualmente 16 siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità e altri 69 siti sono candidati per entrare nella Lista. Sono: i siti storici della città di Istanbul, capitale di tre grandi imperi; la città anatolica di Safranbolu nella provincia di Karabük nella regione del Mar Nero; sempre nella regione del Mar Nero la capitale dell’impero ittita Hattusha nella regione di Çorum; la Cappadocia con le sue rocce ed i suoi camini delle fate e il Goreme National Park; la Grande Moschea ed Ospedale di Divriği, maestosa opera dagli incredibili intarsi costruita nel 1299 nella provincia turca di Sivas; Nemrut Daği, il monte più alto della Mesopotamia settentrionale con i suoi 2150 metri, sulla cui sommità si erge la tomba santuario del re Antioco I di Commagene; Xanthos, città dell’antica Licia nella provincia di Antalya, e il vicino santuario di Latona, uno dei principali centri religiosi della regione; Hierapolis, città ellenistico-romana della Frigia situata nei pressi di Pamukkale, famosa per le sue sorgenti calde che formano concrezioni calcaree, nella provincia di Denizli; il sito archeologico della città di Troiadescritta nel poema epico dell’Iliade, situata nella provincia di Çanakkale; la Moschea e il Complesso di Selimiye ad Edirne, capolavoro dell’architettura ottomana; il sito neolitico di CatalhoÅNyük in provincia di Konya, che testimonia l’evoluzione dell’organizzazione sociale nel passaggio da una vita nomade ad una vita sedentaria; la città di Bursa e il villaggio di Cumalıkızık, luoghi di nascita dell’Impero Ottomano; l’acropoli ed il paesaggio culturale stratificato dell’antica città di Pergamo; il sito archeologico di Efeso, uno dei più noti e meglio conservati di tutto il Mediterraneo; la città fortificata di Diyarbakır e i giardini di Hevsel; e infine, new entry del luglio 2016, il sito archeologico di Ani, in provincia di Kars in Anatolia Orientale.