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NOTIZIE DA VINITALY

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Nella foto qui sopra: il direttore di Città del Vino, Paolo Corbini, e, a destra, il direttore di Sala & Cucina, Luigi Franchi

Parte il concorso nazionale sulle carte dei vini dei ristoranti delle Città del Vino

OBIETTIVO: VALORIZZAZIONE, ANCHE CULTURALE, DEL VINO AL RISTORANTE, CONSIDERATO PER TROPPO TEMPO SOLO COME FONTE DI GUADAGNO PIÙ IMPORTANTE PER IL LOCALE

Al via la prima edizione concorso nazionale per le migliori carte dei vini dei ristoranti delle Città del Vino. Organizzato dall’Associazione insieme al magazine di ristorazione sala&cucina, diretto da Luigi Franchi, il concorso intende dare valore alle molteplici sfaccettature che il vino presenta in un ristorante, in abbinamento ai piatti, come testimone di quel territorio, nella sua versione comunicativa, nel rapporto qualità-prezzo.
Il concorso è suddiviso in quattro categorie, con un primo premio per ogni categoria: la miglior carta di territorio, la carta più completa (con vini italiani e internazionali), la miglior carta digitale, la carta con il miglior rapporto qualità-prezzo. Possono partecipare i ristoratori presenti nei territori dei Comuni delle Città del Vino italiane, inviando copia della loro carta dei vini alla sede nazionale dell’Associazione, al seguente indirizzo: Associazione Nazionale Città del Vino, Strada Massetana Romana 58/B, 53100 Siena, specificando sulla busta Carta dei vini per il Concorso. L’invio deve avvenire entro e non oltre il 20 gennaio 2023.

Una qualificata giuria valuterà la composizione delle carte pervenute, anche di quelle digitali che si possono spedire a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La prima riunione della giuria avverrà a fine gennaio, per terminare i lavori, con eventuali visite campione presso alcuni ristoranti aderenti, entro marzo 2023 per presentare i risultati al prossimo Vinitaly. Questa è la prima edizione di un concorso che ha come obiettivo la valorizzazione, anche culturale, del vino al ristorante, considerato per troppo tempo solo come la fonte di guadagno più importante per il locale.  Una bella carta dei vini, con il giusto ricarico, deve diventare un tratto distintivo del ristorante, dove il rapporto cibo-vino dia valore al territorio, in cui si spiega perché determinati vini si fanno in determinati luoghi. La storia è parte integrante del mondo del vino, un prodotto che accompagna da sempre l’uomo in ogni vicenda della sua vita. Questo aspetto va esaltato, anche con un concorso di questa portata.

Dal 29 Luglio al 15 Agosto tra borghi, vigneti e location da sogno

Città del Vino e Movimento Turismo del Vino
firmano la ripartenza di Calici di Stelle 
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Nella foto da sinistra: il presidente di Movimento Turismo del Vino, Nicola D’Auria, e il presidente di Città del Vino, Angelo Radica
 
Per l’estate 2022 centinaia di appuntamenti lungo tutto lo “stivale” tra degustazioni, incontri, spettacoli, eventi culturali, per il programma ideato dai Comuni e dalle cantine del Movimento Turismo del Vino.

Dalle piazze e dalle vigne, dai piccoli borghi e dai campi, passando per alcune delle più belle location della nostra penisola. Da qui parte il richiamo dei territori e delle città rivolto agli enoturisti, per offrire l’emozione dell’assaggio del Vino in contesti straordinari e suggestivi. Protagonisti principali il vino, appunto, e le stelle per Calici di Stelle 2022.Il tintinnio dei calici e il profumo del vino si apprezzeranno nei Comuni delle Città del Vino e nelle vigne delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino durante questi giorni di eventi distribuiti nelle diverse regioni italiane. Calici di Stelle è una felice sintesi di esperienze e realtà diverse ma strettamente unite nei valori e nell’identità. Territori vitivinicoli e Comuni sono tutti portatori di ricchezza produttiva, storica e culturale, creando così un insieme di indiscutibile appeal.

"Questa edizione di Calici di Stelle – sottolinea Angelo Radica, Presidente di Città del Vino - sarà un ulteriore passo verso la ripresa dell’enoturismo e la normalità della nostra vita. La pandemia ci ha costretto a limitare molti eventi; quest'anno sarà più facile riappropriarsi di luoghi suggestivi e di brindare pur in un momento così difficile per la guerra che ci sta sfiorando e che mi auguro finisca al più presto. Noi intanto cercheremo di animare i centri storici, i nostri borghi, i luoghi più belli delle Città del Vino che sono pronti ad accogliere i turisti, un segnale importante per le economie locali e per la filiera del vino. La collaborazione con il Movimento Turismo del Vino continua non solo per Calici di Stelle a dimostrazione che è possibile fare bene se c'è unità di intenti. I territori del vino meritano la nostra attenzione condivisa perché dobbiamo fare di tutto per sostenere questa filiera che dà ricchezza e produce valore".

I programmi sono consultabili su: www.movimentoturismovino.it - www.cittadelvino.it