OPPORTUNITÀ E INCOGNITE DELL’A.I. PER L’OSPITALITÀ SOTTO IL MICROSCOPIO DI EHMA ITALIA
Ora che la legge EU sull’intelligenza artificiale, nota come AI Act, è stata promulgata, EHMA ITALIA si è chiesta quali conseguenze può avere sull’hôtellerie e ha chiesto all’esperto Pierluigi Casale, ex AI Officer presso il Parlamento Europeo e Professore Associato di Intelligenza Artificiale all’Open Institute of Technology, insieme a Gianni Buonsante, CEO di Ingenia Direct, Innovation Manager certificato UNI 11814 e IT Specialist con certificazione “No-Code AI & Machine Learning: Building Data Science Solutions” presso il MIT – Massachusetts Institute of Technology, con l’obiettivo di fare chiarezza su scenari, opportunità e responsabilità legate all’Intelligenza Artificiale. Ne è seguito un webinar rivolto ai soci di EHMA ITALIA che ha riscosso grandissimo interesse.
“Divulgare conoscenza utile alla professionalità dei soci di EHMA ITALIA è insito nella mission della nostra Associazione”, commenta il Delegato Nazionale Ezio A. Indiani, GM del Principe di Savoia Milano. “L’Intelligenza Artificiale è l’argomento di attualità: saranno maggiori i benefici o i rischi per gli hotel? Ringrazio il nostro Comitato Innovazioni che si è attivato efficacemente per realizzare questo webinar di esperti ai massimi livelli per aiutare i soci di EHMA ITALIA ad identificare i passi da compiere per utilizzare l’IA senza rischi per le loro aziende”.
L’AI Act classifica i sistemi di AI in base a 3 livelli di rischio, che richiedono valutazioni e comportamenti ad hoc ed hanno implicazioni significative per gli hotel, soprattutto se gli stessi utilizzano sistemi AI come il riconoscimento facciale per il check-in, la gestione ospiti o la sicurezza, il WI-FI tracking e la profilazione. Queste operazioni producono dati sensibili come l’origine razziale o etnica, le convinzioni religiose, le condizioni di salute e richiedono il consenso esplicito degli interessati.
Anche la gestione del personale negli hotel è soggetta a implicazioni significative, specialmente quando si usano l’AI per le risorse umane come la selezione dei candidati, la valutazione delle performance o il riconoscimento delle emozioni. L’uso di AI per queste operazioni richiede formazione obbligatoria, valutazioni di rischio e protezione dei dati sensibili per evitare discriminazioni o violazioni di privacy.
Ḕ quindi essenziale che gli hotel si preparino alla piena entrata in vigore dell’AI Act entro il 2027, iniziando con mapping e governance e formazione regolare su privacy ed etica dell’AI.