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Per la Puglia il futuro sostenibile è nel benessere 

Successo della seconda edizione del workshop "Puglia, a way of life" che si è svolto alla Stampa Estera di Roma - La Regione punta su un modello di sviluppo che vede al centro la qualità della vita 

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(Gallipoli - Foto Carlotta Masini)

La seconda edizione del workshop “Puglia, a way of life”, svoltosi nella sede della Stampa Estera a Roma, si è chiusa con un grande successo: l’ambizioso progetto di raccontare il posizionamento della Regione Puglia attraverso il suo brand, che è ormai diventato distintivo del territorio, un modello virtuoso in grado di attirare turisti e investitori. L’evento ha registrato una numerosa partecipazione di giornalisti esteri e italiani presenti in sala oltre alle migliaia di persone che hanno potuto seguire in diretta streaming attraverso i vari canali social collegati. 

Il workshop, moderato dalla giornalista Enrica Simonetti, ha evidenziato, grazie alle voci dei protagonisti che sono intervenuti, il lavoro che sta portando avanti la Regione mettendo a sistema il meglio del territorio: storia, cultura, accoglienza, capacità organizzativa e imprenditoriale, anche grazie ai cospicui fondi della programmazione europea. 

Dopo aver illustrato il trend positivo del settore l’assessore regionale al turismo Gianfranco Lopane ha spiegato: “Vogliamo puntare su un altro indicatore decisivo: la qualità dei servizi proposti, oltre alla formazione, la cui richiesta ci giunge da più parti». 

L’assessora regionale al welfare Rosa Barone ha sottolineato come l’innovazione, per poter essere vincente, dovrà essere sostenuta da un welfare sempre più presente. «Obiettivo della Regione - ha detto - è rendere la comunità più equa e inclusiva. Solo proteggendo i più fragili la Puglia può essere più competitiva. Tutto ciò crea anche sviluppo economico ed imprenditoriale». 

L’altra scommessa su cui la Puglia vuole puntare e vincere è la digitalizzazione. Gianna Elisa Berlingerio (direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia) ha ricordato che «nei prossimi mesi si insedieranno in Puglia sette multinazionali del comparto digitale», evidenziando anche il desiderio di diventare sempre di più «non solo la porta d’Europa, ma anche del Mediterraneo».  

Il legame proficuo tra turismo e cultura è stato messo in evidenza dal direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia, Aldo Patruno, sottolineando che «sono oggi una componente fondamentale di un modello di sviluppo economico che deve essere inclusivo e sostenibile».
Lo ha spiegato anche Marina Gabrieli, coordinatrice nazionale del progetto del PNRR “Turismo delle radici”: «Vogliamo investire su questo particolare segmento turistico, stiamo puntando sulla creazione di un’offerta turistica che soddisfi le esigenze di questo viaggio speciale». Tutto ciò, però, va tenuto insieme e non disperso, come ha sostenuto Emilio Casalini (progettista culturale, autore e giornalista Rai), affermando che «turismo, infrastrutture, servizi, formazione, salute, artigianato, architettura, agricoltura, cibo, benessere sono connessi tra loro, non possiamo avere disconnessioni sistemiche». 

Nella narrazione del futuro della regione un ruolo determinante deve essere rivestito dalla modernizzazione, tema su cui è intervenuta la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Assuntela Messina, che ha ricordato come «la trasformazione digitale deve essere uno strumento di caratterizzazione del territorio. La Puglia deve proiettarsi in un futuro che veda la regione come esempio di innovazione costante». 

Altrettanto determinante è la capacità della Puglia di farsi attrattore di finanziamenti e investimenti, essendo già la regione italiana che spende meglio le risorse comunitarie. Questo aspetto è stato evidenziato da Claudio Stefanazzi, capo di Gabinetto della Presidenza della Regione Puglia, che ha spiegato come «i prossimi programmi regionali prevedono la messa a sistema di settori strategici e tra loro sinergici ovvero le risorse umane, la ricerca, la formazione. Si tratta di settori grazie ai quali la Regione intende chiamare gli imprenditori pronti a investire». 

In tema di accoglienza il sindaco di Mesagne Antonio Matarrelli ha spiegato il suo modello di comunità ospitale e quanto la Puglia sia «attenta alle istanze dei sindaci, anche in questo campo». 

Ma a tracciare la direttiva verso cui incanalare l’accoglienza è stato proprio il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che in conclusione, dopo aver presenziato a tutto l’evento, ha richiamato come questa sia una storica e innata peculiarità dei pugliesi, accoglienza intesa nel senso più ampio del termine e ha lanciato l’idea di voler costituire una “community” che permetta di svolgere approfondimenti continui sullo stato dell’arte in Puglia. “La nostra regione – ha continuato Emiliano - si può scoprire poco a poco, ottenendo quel contatto diretto con le realtà sociali e economiche».  

Infine, il responsabile della comunicazione istituzionale della Regione, Rocco De Franchi, ha ringraziato la presidente dell’Associazione della Stampa Estera, Esma Cakir, per la calorosa accoglienza ricevuta omaggiandola di un volume sulla Puglia in occasione dell’anniversario dei 120 anni dell’Associazione.  

Insomma, il futuro della Puglia parte anche da qui, parte dal suo “a way of life”.