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SALUTE: IL CUORE CHE VIAGGIA

di Claudio Coarelli
 
12Dr.ClaudioCoarelliLa patologia cardiovascolare rappresenta, insieme agli incidenti, la principale causa di morte nei viaggiatori internazionali.
Vi sono poi categorie di viaggiatori, come gli anziani, che pur partendo senza essere a conoscenza d'alcun precedente specifico, sono in ogni modo a rischio di malattie cardiovascolari.
Un soggetto apparentemente sano può essere esposto ai rischi di traumatologia toracica durante spostamenti in auto, d'ischemia coronarica durante viaggi aerei o soggiorni in altitudine, bradicardia ed aritmie durante eventuali immersioni subacquee. Può essere esposto inoltre al rischio di infezione acuta o cronica durante soggiorni in paesi tropicali. Può subire l'influenza di climi troppo caldi o troppo freddi.
La prevenzione delle malattie cardiovascolari da parte del viaggiatore si realizza prevalentemente attraverso lo stile di vita. Il medico dovrebbe dunque dare al viaggiatore le seguenti raccomandazioni:
A) Fare una visita cardiologica corredata eventualmente d'esami strumentali (ecocardiografia, test da sforzo) prima di partire per valutare correttamente lo stato di salute e le capacità funzionali del sistema cardiovascolare.
B) Portare scorte di farmaci sufficienti a coprire la durata del viaggio. Il viaggiatore potrebbe trovare difficoltà nell'acquistarne in farmacie di paesi stranieri.
C) Non esagerare con l'attività fisica per non sottoporre il cuore ad un lavoro eccessivo, cui non è abituato, soprattutto nei primi giorni di vacanza. I ritmi di vita non devono essere troppo intensi.
D) Verificare che nei luoghi di vacanza prescelti esistano strutture ospedaliere attrezzate (Pronto soccorso, Unità di terapia intensiva, Centri d'impianto e controllo pacemaker ecc.). Annotare eventualmente indirizzo e numeri telefonici di tali presidi ed eventualmente di cardiologi del luogo.
E) Controllare ogni tanto la pressione sanguigna. Lo stress legato al viaggio aereo, l'altitudine, condizioni climatiche estreme, sforzi fisici esagerati, comportamenti alimentari errati o altri fattori di rischio possono influire però negativamente nel controllo della malattia ipertensiva e favorire insorgenza 
F) Il portatore di pacemaker deve munirsi della carta dei dati relativa al modello usato, adeguatamente aggiornata ed accertarsi che nella località di vacanza prescelta esista un Centro di controllo pacemaker. Egli dovrà prestare attenzione ai campi elettromagnetici dei metaldetector, specie nei paesi in via di sviluppo.
G) Non scegliere località d'elevata altitudine perché potrebbero provocare una riduzione del contenuto d'ossigeno del sangue (ipossiemia). Sono pericolose anche le rapide ascensioni (passaggi in breve tempo da località di una determinata altitudine ad altra di livello molto superiore) con funivie, teleferiche o altri mezzi di trasporto.
H) Chi sceglie località marine deve evitare esposizioni prolungate e le ore più calde. Climi tropicali caldo-umidi potrebbero provocare patologie anche importanti come il "colpo di calore", caratterizzato dall'incapacità dell'organismo di disperdere l'eccessivo aumento della temperatura interna.
I) I viaggiatori in Europa devono portare con sé la documentazione che consente di usufruire della stessa assistenza sanitaria di cui godono i cittadini del paese che si visita. Per paesi extraeuropei conviene stipulare polizze con compagnie assicurative che coprano i costi di visite mediche, d¹eventuali ricoveri ospedalieri e del rimpatrio.
L) Non eccedere, in particolar modo per soggetti con dislipidemie, con alimenti eccessivamente ricchi di grassi, soprattutto animali.
 
Dottor Claudio Coarelli, Cardiologo - Responsabile del Servizio di Cardiologia presso la Casa di Cura Nuova Villa Claudia di Roma