VIAGGIO TRA LE PAGINE: A FIRENZE TORNA "TESTO, COME SI DIVENTA LIBRO"
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Alla Leopolda, un mondo di parole prende vita tra laboratori e incontri |
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Firenze torna a essere protagonista indiscussa del panorama culturale italiano ospitando una nuova edizione di "TESTO – Come si diventa libro", la manifestazione che esplora il mondo dell’editoria e i suoi processi creativi. Dal 27 febbraio al 1° marzo 2026, gli spazi della Stazione Leopolda accoglieranno professionisti del settore e un vasto pubblico, dando vita a un ricco calendario di incontri, workshop e momenti di confronto. Al centro di questa 5ª edizione il tema dell’“estro”, inteso come energia creativa che accompagna la nascita di ogni libro. A completare l’esperienza, l’Hotel Botticelli offre una posizione ideale per muoversi tra eventi culturali e bellezze senza tempo della città. Firenze è una città che, come uno scrigno prezioso, custodisce e protegge perle rare della storia, dell’arte e della cultura, rendendole vive e accessibili a chi la attraversa. Ogni strada, piazza e palazzo racconta un’eredità fatta di idee, bellezza e sapere, frutto di secoli di creatività e dialogo tra discipline diverse. Culla del pensiero umanistico e laboratorio culturale senza tempo, Firenze ha da sempre un legame profondo con la parola scritta, i libri e la trasmissione del sapere, un’identità che continua a rinnovarsi e che oggi trova nuova espressione nell’accoglienza di manifestazioni capaci di mettere al centro la cultura contemporanea, il confronto e la creatività editoriale. In questo contesto unico al mondo si inserisce uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della letteratura: dal 27 febbraio al 1° marzo 2026 la Stazione Leopolda ospiterà la quinta edizione di TESTO – Come si diventa un libro, la rassegna ideata da Todo Modo e organizzata da Pitti Immagine, che celebra l’intero ciclo di vita del libro, dalla nascita dell’idea fino all’incontro con il lettore. La parola chiave di quest’anno sarà estro, inteso come slancio creativo, intuizione e forza generatrice che dà origine al libro e ne accompagna ogni fase, dall’ideazione alla realizzazione. Un concetto che attraversa la scrittura, l’editing, la traduzione e il lavoro editoriale, trasformando un’intuizione in una storia condivisa. L’estro diventa così il filo conduttore della rassegna, invitando autori, editori e lettori a riflettere sulla creatività come motore del pensiero e strumento di dialogo capace di aprire nuovi orizzonti culturali. Come da tradizione, TESTO offrirà al pubblico la possibilità di immergersi nel mondo dell’editoria grazie alla presenza di oltre 150 case editrici e a un percorso articolato in sette stazioni tematiche, pensate per raccontare tutte le fasi della nascita di un libro: dal manoscritto, luogo originario delle idee, al risvolto, dalla traduzione, che permette alle storie di viaggiare tra le lingue, al segno e al racconto, fino alla libreria, momento in cui il libro arriva sugli scaffali, e infine al lettore, vero destinatario di ogni opera. L’edizione 2026 si preannuncia particolarmente ricca di appuntamenti: venerdì 28 febbraio è attesa la prima presentazione in Italia dell’ultimo libro di Arturo Pérez-Reverte, Il problema finale. Tra gli autori spagnoli più letti e tradotti al mondo, l’ex inviato di guerra e autore di capolavori come Il club Dumas, La tavola fiamminga e la saga di Capitano Alatriste, racconterà la sua nuova opera, rendendo omaggio ai grandi maestri del giallo come Conan Doyle e Agatha Christie. Altro evento di grande rilievo sarà l’incontro di domenica 1° marzo con Yasmina Reza, scrittrice e drammaturga francese, che presenterà per la prima e unica volta al pubblico italiano Da Nessuna Parte. Nel volume, l’autrice riunisce i suoi primi libri accompagnandoli con ricordi, riflessioni e confessioni intime, offrendo ai lettori un’occasione rara di introspezione e di dialogo con la propria memoria e infanzia, lasciando emergere le tracce profonde che ci accompagnano per tutta la vita. Accanto alle presentazioni editoriali, la rassegna proporrà anche laboratori e workshop. Tra questi, AWDA: piccoli esercizi di attivismo, un laboratorio manuale di pratiche femministe dedicato alla creazione di amuleti narrativi come forma di espressione e protesta, e Famiglie, animali e luoghi da raccontare, workshop rivolto ai docenti in cui Carla Fiorentino, a partire dal suo libro Anche il diavolo si stanca, spiegherà ai partecipanti la fusione di comicità, territorio, famiglia e animali nella scrittura per l’infanzia. Da non perdere anche la passeggiata letteraria “A spasso tra i cani”, una camminata tra le vie più suggestive di Firenze guidata da Elena Garoni, medico veterinario, istruttrice cinofila e autrice di Vivere con i cani. Un’occasione per osservare e comprendere con maggiore consapevolezza la straordinaria capacità comunicativa del miglior amico dell’uomo. Partecipare a TESTO – Come si diventa un libro significa lasciarsi attraversare da parole, storie ed emozioni, entrare in contatto diretto con chi i libri li immagina, li costruisce e li accompagna nel loro viaggio. Un’esperienza che coinvolge mente e sensibilità, capace di accendere curiosità, ispirare riflessioni e creare connessioni autentiche tra persone e idee. Per vivere appieno l’atmosfera della manifestazione senza rinunciare al fascino senza tempo della Città del Giglio, l’Hotel Botticelli rappresenta la scelta ideale. Nel cuore di Firenze, l’hotel accoglie gli ospiti in un ambiente accogliente e confortevole, offrendo una posizione strategica per muoversi tra gli eventi della rassegna e le meraviglie artistiche della città, trasformando il soggiorno in un’esperienza culturale completa. Hotel Botticelli L’Hotel Botticelli unisce alla comodità della posizione strategica, il fascino dell’antico palazzo: si trova in pieno centro, a 500 m da Piazza del Duomo e vicino a tutti i principali monumenti e musei. Il pregio storico è dato dal palazzo cinquecentesco in cui si trova, con uno stemma nobiliare nella facciata, soffitti con volte a vela, sale con volte affrescate, portali e finestre in pietra, una loggia rinascimentale e un vicoletto racchiuso all’interno dell’hotel, che anticamente separava i due edifici originari che oggi costituiscono la struttura. Il palazzetto risulta notificato alla Sovrintendenza dei Beni Architettonici dal 1935, che ha curato e controllato il restauro avvenuto 25 anni fa. Queste caratteristiche saranno ulteriormente valorizzate ed enfatizzate dal restyling imminente, a cura del Gruppo Icon Collection che lo ha acquisito. Camere ampie che includono anche alcune Suite Spa, una ristorazione di nicchia e l’attenzione alla sostenibilità, sono fra i punti di forza della ristrutturazione. |
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Via Taddea, 8 - 50123 Firenze Tel. 055/290905 - www.hotelbotticelli.it - |
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Fonte foto: Ufficio Stampa
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